Lampascioni che bontà!
Lampascioni che bontà!
I bulbi pugliesi preparati dallo chef del Monun

Lampascioni è una parola quasi sconosciuta, per chi non è mai stato in Puglia o in Basilicata. Lontano da queste terre ricche di frutti e meraviglie, è difficile sentirla pronunciare oppure trovarla nel menu di un ristorante. 

Naturalmente lo chef del Monun ha riservato ai lampascioni un posto nel ricco Menu del Restaurant. Li ha scelti per portare in tavola un piatto che ha inserito tra gli Antipasti. Con il polpo, che troneggia in cima alla lista di queste portate, ci sono anche i cipollotti regionali in un abbinamento sorprendente con il mandarino e la salsa di finocchi. Stuzzicanti lo sono per natura; nel piatto dello chef questa loro caratteristica viene esaltata.

I lampascioni sono dei bulbi: la parte edibile di una pianta che appartiene alla famiglia delle Liliacee, che cresce nelle aree pianeggianti, come nelle zone montuose. Alla vista appaiono rosacei o violacei e la loro forma fa pensare alle cipolle. In effetti con il famoso vegetale hanno in comune il “carattere”. Il sapore e la consistenza del lampascione però sono profondamente diversi da quelli della cipolla. 

Leggermente amarognoli, questi cipollotti hanno ottime proprietà diuretiche, antinfiammatorie, emollienti, rinfrescanti e sono anche degli stimolanti della digestione e dell’appetito. Contengono vitamine e sali minerali, in special modo potassio, fosforo e calcio. 

In Puglia si usa, dopo aver accuratamente lavato i bulbi, metterli sott’olio. Nei vasetti di vetro sono particolarmente “scenografici” e per il palato rappresentano una vera delizia. Possono accompagnare le insalate oppure i piatti a base di carne. 

In realtà sono abbastanza versatili, nonostante il loro sapore deciso. Nei panini o accompagnati con del pane casereccio, per esempio, sono speciali. Un modo di gustare la tradizione gastronomica pugliese. Le conserve sott’olio sono molto apprezzate anche dai turisti, proprio perché i profumi che i vasetti sprigionano, una volta aperti, sono l’espressione di tutto quel che di buono questa terra offre a livello gastronomico. Che si tratti di melanzane, carciofini, pomodori, lampascioni o altro, il risultato non cambia: difficile trovare qualcuno a cui i vegetali sott’olio non piacciono. Anche perché quei vasetti di vetro custodiscono una sapienza antica. Come antica è la consuetudine di raccogliere i bulbi della pianta selvatica dei lampascioni. 

Mondarli è forse più complicato che cucinarli. Si possono portare a tavola sotto forma di frittelle, al forno, lessati o come la fantasia suggerisce. In che modo li preparerà lo chef del Monun Restaurant?

Non resta che prenotare un pranzo da noi e gustare questa e altre specialità.