La cultura salva le giornate
La cultura salva le giornate
I consigli del Monun

Settimane di doveroso isolamento possono sembrare intollerabili se non si individua la chiave giusta per interpretarle e viverle. Accanto alla riscoperta degli affetti, alla contestuale scoperta, per qualcuno, degli strumenti tecnolocigi, della buona cucina casalinga (in attesa di tornare a gustare anche quella del Monun Restaurant), di tutte quelle piccole grandi cose che si possono fare in casa, non possiamo non individuare nella cultura una risorsa essenziale per affrontare questo momento
Cultura è una parola bellissima perché sfaccettata. La visione di un bel film è cultura, sfogliare un libro d’arte lo è, riscoprire le bellezze del nostro paese. Leggere e provare a disegnare, a scrivere, magari anche il diario di queste giornate; così piene di sentimenti diversi, a volte contrastanti. 

La cultura può salvare la vita, così come l’informazione. Senza l’informazione non si avrebbero le armi per affrontare quest’emergenza. E senza l’istruzione e la cultura Tara Westover, scrittrice americana, non sarebbe sopravvissuta ad una condizione familiare assurda, non sarebbe certamente divenuta l’autrice di un best seller assolutamente da non perdere. 

L’educazione, edito da Feltrinelli nel 2018, è, oggi, il nostro consiglio letterario. Un libro sorprendente, la storia vera di una famiglia, a dir poco singolare, che vive separata dal resto del mondo, sulle montagne dell’Idaho. Tara ha una sorella e due fratelli, un padre mormone che ha deciso di non registrare le loro nascite all’anagrafe, non li ha mai mandati a scuola, né da un medico. La mamma è una levatrice abusiva, esperta di erbe, con le quali cura qualsiasi malattia, dal mal di denti alle ustioni, alle ferite gravi. 
Il libro è zeppo di episodi particolari: i momenti che scandiscono l’esistenza di Tara all’interno del suo nucleo familiare. La diffidenza verso il mondo esterno è la cifra del loro quotidiano. Il padre di Tara, paranoico, vede chiunque, istituzioni in primis, come una minaccia, come il male assoluto da combattere. 
Il rapporto tra i fratelli è segnato dalla violenza e dalle sopraffazioni, avallate, in nome di una subcultura maschilista, anche dalla mamma di Tara. 
La vita della bambina, poi ragazza, è complicatissima, finchè un giorno (momento che matura molto lentamente) l’adolescente non entra in contatto con la scuola. 
Anche il suo rapporto con la scuola è travagliato, poiché segnato dalle convinzioni che Tara ha assorbito in famiglia. Il suo lento emergere, scorgere la luce è appassionante quanto commovente

La lettura di questo libro riempie le ore e il cuore di emozioni. Non si può fare a meno di impressionarsi, di restare sbigottiti di fronte a certe descrizioni, e non si riesce neanche a fare a meno di sentirsi vicini a questa ragazza. Nel leggere le sue parole, quasi la si accompagna in un percorso dall’epilogo straordinario. Straordinariamente positivo. In un momento come questo, in cui si ha bisogno di conforto, leggere L’educazione significa rendersi conto dell’importanza di questa parola. La cultura è capace di sovvertire l’ordine delle cose. Noi del Monun intanto, oltre a dedicare parte del tempo alla lettura, continuiamo a lavorare, ognuno a casa propria, alle idee che vi proporremo quando l’emergenza sarà superata.

Restate a casa e continuate a seguirci.