Affrettiamoci lentamente
Affrettiamoci lentamente
Si esce dal lock down, forse

Trapelano le prime indiscrezioni sul piano del Governo per la Fase 2. Qui a Grottaglie, in particolare al Monun, siamo in attesa di apprendere le ultime disposizioni (le prime per la nuova fase), per preparare il nuovo approccio al lavoro. Dovrà esserlo per forza e, in realtà, noi non abbiamo mai smesso di pensarci.
Abbiamo appreso, come voi, che si va verso un primo ok agli spostamenti dal 4/5 maggio, ma “non è un liberi tutti”, hanno sottolineato dalla Presidenza del Consiglio. 

Viaggi interregionali per il momento non saranno possibili, non dobbiamo dimenticare che la pandemia non è ancora alle nostre spalle, ma la curva dei contagi ha subito un appiattimento. Ciò significa che le misure di contenimento hanno dato i loro frutti, ma significa anche che bisogna stare molto attenti. Le nostre abitudini sono già cambiate e cambieranno ancora dopo il 3 maggio, data che dovrebbe segnare la fine del lock down. Si parla di vacanze, ma poi non si sa bene come sarà possibile riattivare la filiera del turismo. È tutto ancora molto incerto. Non è semplice comprendere con quali misure affrontare il “rientro al lavoro”; è una prima volta in assoluto. 

Noi del Monun non vediamo l’ora di riattivare i nostri servizi, ma siamo ben consapevoli delle insidie che una riapertura prematura comporterebbe; per questo attendiamo con ansia indicazioni precise da parte degli amministratori, che a loro volta prendono decisioni sulla base delle evidenze scientifiche. 
La salvaguardia della salute è sempre la priorità, naturalmente. Dunque, ci viene in mente l’espressione latina FESTINA LENTE che significa “affrettati lentamente”, ovvero agisci senza indugi ma con calma. La parola di oggi, in queste settimane ne abbiamo individuate diverse, a scandire il tempo della quarantena, è “cautela”

Si potrà recuperare una certa mobilità con la fine del lock down, ma mai dimenticando le precauzioni. In questo senso, non riprenderemo le vecchie abitudini. Torneremo gradualmente a fare quello che facevamo prima dell’arrivo del Covid-19, ma lo faremo diversamente. Anche i viaggi, i soggiorni in hotel, i pranzi e le cene al ristorante saranno diversi.

Noi amiamo il lavoro che facciamo e per questo dovremo trovare, in accordo con gli amministratori, delle modalità diverse per consentire agli ospiti di tornare a rilassarsi negli spazi del Monun, in tutta sicurezza. Non sappiamo ancora come, ma torneremo ad ospitarvi.

L’auspicio è che con l’arrivo di temperature più miti, con il calo dei contagi, dovuto ai nostri comportamenti virtuosi e alla medicina, si possa “insieme ma distanti” trovare una via diversa, una porta attraverso la quale non siamo mai passati prima, per entrare in un diverso modo di fruire della bellezza di un bagno di vapore in SPA o di una bella cena, a base di cucina mediterranea.

Festina lente!

Ci affrettiamo a trovare delle soluzioni ma con cautela.

La stessa che si chiede a tutti. Per il bene di ognuno.