Torneremo ad incontrarci
Torneremo ad incontrarci
Tutto a suo tempo, come nel Bolero di Ravel

Trascorso il Lunedì dell’Angelo, rigorosamente in casa, riaprono in Italia alcune attività commerciali, come le librerie, e ripartono alcune produzioni industriali. Non siamo fuori dall’emergenza, i numeri dei contagi restano alti, soprattutto in alcune regioni d’Italia, il sud continua a tenere “bene”, ma questo è il momento forse più critico. Accanto alla parola “sospensione” che abbiamo imparato a frequentare, tra una stanza e l’altra della casa, tra una passione ritrovata e una riflessione, abbiamo sempre respirato anche la parola “gradualità”. Ora ne percepiamo quasi le forme. Noi del Monun lo facciamo anche custodendo costruttivamente gli spazi dell’Hotel Boutique, pensando al modo in cui si ripopoleranno di suoni, voci, profumi e fragranze. 

Ci vorrà ancora del tempo, speriamo non troppo, per riprendere esattamente o quasi da dove si è “interrotto” il nostro lavoro, il nostro legame con gli ospiti. Con voi. Siete già in tanti a chiedervi come sarà l’estate, quindi l’immediato futuro. 

Alcuni stabilimenti balneari si stanno attrezzando, almeno nella progettualità, con strutture in plexiglas, il materiale che spesso ci separa dalle persone che stanno in cassa, quando andiamo al supermercato. 

Dobbiamo forse abituarci a vivere una vita blindata? Gradualità è la risposta. E a noi del Monun, che valorizziamo sempre il tempo e tutto quello che porta con sé, gradualità è una parola che piace. Perché presuppone pazienza, calma, riflessione e non gesti e azioni precipitose. 

Tutto quello di cui non abbiamo bisogno in questo momento è di farci prendere dalla fretta di riagganciare il passato. Anche perché il passato, appena alle spalle, è semplicemente andato. Ed è all’appello del presente che dobbiamo rispondere, banale sottolinearlo, per esser certi di aprire le porte al futuro, quello giusto. Giusto per tutti. Minuto dopo minuto, giorno dopo giorno, gradino dopo gradino. Per ritrovare il piacere dello stare insieme e di tanto altro. 

Lo staff del Monun Boutique Hotel e Restaurant SPA non sta lasciando semplicemente passare i giorni, ne sta trattenendo i suggerimenti, sta ascoltando le vostre proposte, sta immaginando le esigenze che verranno, che sono già qui, senza che possano essere già soddisfatte. Ma quel momento arriverà. Vi faremo sapere quali saranno le “nuove” forme dell’ospitalità negli spazi del Monun, via via che la situazione lo consentirà. 

Nel frattempo, restiamo ancora a casa; torni al lavoro con le dovute precauzioni chi può, chi deve. I prossimi ad “uscire” potremmo essere noi. Intanto, per darvi un’idea del luogo verso il quale la gradualità conduce, e del bellissimo percorso che rappresenta, vi suggeriamo l’ascolto del Bolero di Maurice Ravel, nella versione eseguita dall’Orchestra della Scala di Milano, diretta dal Maestro Riccardo Muti (ASCOLTALO CLICCANDO QUI ). Un crescendo di emozioni.

Buon ascolto da parte del Monun!