Una Pasqua di rinascita per tutti
Una Pasqua di rinascita per tutti
L’augurio del Monun 

Stiamo preparandoci a vivere una Pasqua inedita, lo abbiamo scritto più volte, sulle pagine del blog. Questo è un periodo dell’anno molto importante, per chi ha fede, ma lo è anche per i non credenti. Che poi non esistono, perché ognuno ha qualcuno o qualcosa in cui credere. E, in fondo, la divinità, intesa come spontaneo fluire della bellezza del creato, è ovunque. Innegabilmente.
Non c’è bisogno di un luogo specifico, per sentire che la Pasqua sia un momento speciale. Ce lo ricorda la natura. Mentre più della metà dell’umanità è giustamente confinata in casa, per via della pandemia, fuori i mandorli sono fioriti, l’erba è già alta nei cortili e nelle aiuole, le chiome degli alberi sono ancora più verdi e il vento le scuote vigoroso, come solo la natura sa essere. 
Il Monun avrebbe voluto festeggiare con voi il momento della Pasqua, intesa come festa religiosa e come momento di rinascita. Del resto nell’antica Roma, si celebravano riti legati alla fertilità della terra e i Greci accoglievano la primavera, convinti che fosse il momento in cui la regina degli Inferi Persefone tornava per far visita alla madre Demetra, che per la gioia inondava la terra di frutti e fiori colorati. Per i sassoni la dea della fertilità si chiamava Ostara. Da qui il termine inglese “Easter” per identificare la Pasqua. Per gli ebrei la celebrazione ha un significato diverso, perché rappresenta la loro liberazione dall’Egitto, grazie a Mosè. 
Differenze a parte, la Pasqua è una festa molto attesa, in tanti Paesi del mondo e tutti vedono in quella giornata una fase di passaggio. Di rinascita: la parola della quale l’umanità, in una fase storica così dolorosa e particolare, ha più bisogno.
Per domenica, avremmo voluto aprire le porte del Monun boutique Hotel e Restaurant SPA a tutti voi.

Ma dobbiamo ancora aspettare.

È giusto che sia così, è una responsabilità che abbiamo verso noi stessi e verso gli altri. Verso quella rinascita alla quale aneliamo, tutti.

La ripresa dipenderà da come continueremo a gestire il nostro senso di responsabilità. Presto il Paese potrà passare alla cosiddetta Fase 2, quella che vedrà la riattivazione graduale di alcune attività produttive. Ci vorrà tempo, ma i segnali di questi giorni sono incoraggianti. Usciremo da questa fase, più forti di prima. 
Noi del Monun vogliamo dunque augurare alla comunità grottagliese, a Taranto e all’Italia, come anche al mondo intero una rinascita che sappia di Rinascimento. Quel meraviglioso periodo della storia che ha regalato al mondo intero il genio di Leonardo, le magnifiche opere di Michelangelo, Botticelli, Lorenzo de’ Medici, Brunelleschi e tanti altri meravigliosi artisti.


Senza dimenticare chi ci ha lasciato, chi ha perso i propri cari, a causa della pandemia, auguriamo a tutti voi di trascorrere una Pasqua insieme, seppure distanti. Insieme nella speranza, nei desideri, nella contemplazione della natura che si risveglia e nei progetti di rinascita.

Noi ne abbiamo tanti, anche per voi.