Cibo e intelligenza artificiale
Cibo e intelligenza artificiale
Per ricominciare bisogna saper inventare

Ristoranti come camere sterili e costi di gestione elevati? Ci sono strade alternative. Si deve imparare a convivere con il virus, cercando, per quanto possibile, di non stravolgere la natura dei luoghi e dei momenti. Dedicarsi un pranzo speciale al ristorante, magari al Monun, in compagnia delle persone care o mettersi attorno ad una tavola per favorire un incontro di lavoro, deve poter essere un piacere. O meglio continuare ad esserlo. Per questo è necessario che i ristoratori si ingegnino con soluzioni che facciano sentire il cliente a proprio agio e non con i piedi su un campo minato.

Abbandonare del tutto la paura del contagio, in questi primi giorni dopo l’isolamento, appare impossibile, eppure forse un modo c’è per non dover continuamente pensare ai rischi e godersi un bel pranzo, una cena o una pizza. Anche al ristorante potrebbe essere utile dare il benvenuto all’intelligenza artificiale. Soluzioni che richiedono un po' di tempo per essere anche solo vagliate; mentre qualcuna di queste scelte è sicuramente già praticabile.

Percorsi ipertecnologici possono essere fondamentali anche in cucina, non solo in sala. Proprio per alleggerire il lavoro di chef e assistenti, già impegnativo in condizioni normali.

Esiste per esempio una particolare videocamera, già installata in molte catene in Asia, Europa, Australia e Canada, che serve per garantire che la cucina prepari esattamente il piatto ordinato dal cliente. Tale apparecchio potrebbe essere “perfezionato” in senso anti-Covid. Diventerebbe anche una macchina in grado di monitorare la cucina ed ogni singolo passaggio dei cuochi, per assicurarsi che tutte le procedure igieniche siano seguite correttamente.

Senza pensare a strumenti così sofisticati, non strettamente necessari, la tecnologia sarà d’ora in poi molto più presente nei luoghi destinati alla ristorazione. Le prenotazioni, non solo del tavolo, ma anche del menu, sono già in molti casi fatte on line, da casa. In questo modo, una volta raggiunto il ristorante, gli ospiti possono accomodarsi a tavola, sapendo già cosa mangiare. Senza dover quindi sfogliare il menu. Anche il pagamento può essere effettuato usando lo smartphone. Il vantaggio delle prenotazioni on line lo avvertirebbe anche lo staff del locale, che potrebbe in questo modo preparare i tavoli (conoscendo in anticipo il numero), alla giusta distanza, garantendo quindi la massima sicurezza a tutti e, in più, anche lo spreco in cucina risulterebbe ridotto.

Consideriamoci tutti in sperimentazione: siamo gli sperimentatori e al tempo stesso gli sperimentati. Insieme si può costruire qualcosa di nuovo. Bisogna entrare nell’ottica dello sforzo condiviso ed è necessario avere una gran voglia di inventare, per migliorare. Immaginare un modo diverso di gestire le attività, il tempo e il piacere di una bella cena.

Noi del Monun, come più volte sottolineato, siamo aperti alle sfide. A presto!