Grottaglie per cominciare
Grottaglie per cominciare
Tra le bellezze della città e l’accoglienza del Monun

Chi non ha immaginato durante i due mesi di lock down di potersi stendere su una spiaggia dalla sabbia dorata e godere del profumo del mare, della vista dei suoi colori, del cielo sereno? E chi non ha desiderato di poter uscire dagli spazi fin troppo familiari della propria casa, per andare a visitare un luogo mai visto prima, facendosi ospitare in un hotel con tutti i comfort, accolto da sorrisi e gentilezze; in una “culla” di attenzioni e con i desideri espressi e subito soddisfatti?

Dunque, in un momento come quello che stiamo vivendo, una vacanza ci sembra un sogno. Eppure, incrociando le dita, a breve dovrebbe essere possibile concedersi qualche giorno lontano da casa. Non troppo lontano. C’è tanto da esplorare nella regione nella quale si vive.
Noi qui, siamo fortunati perché la Puglia offre qualsiasi genere di vacanza. Non bisogna mai dimenticare che siamo ai primissimi passi, come se stessimo imparando di nuovo a camminare. E quindi dobbiamo fare attenzione a non scivolare. Essere cauti significa indossare i dispositivi di protezione individuale e rispettare le distanze sociali.

Da parte sua il Monun garantisce oltre all’accoglienza di sempre, la massima sicurezza. Insieme saremo autori di un turismo diverso, all’insegna della salute.

Proviamo a tracciare un primo itinerario di viaggio.

Grottaglie è facilmente raggiungibile da ogni parte della Puglia. Da Nord a Sud, il viaggio è già motivo di piacere. Perché i paesaggi che si attraversano hanno caratteristiche diverse, il territorio della regione si estende in lunghezza e questo ne fa un arcobaleno di possibilità, per il turista.

L’elemento costante o la nota di uniformità, se si vuole, è rappresentata dai filari di ulivi. Si potrà viaggiare in macchina o in treno, o ancora in autobus. Il viaggio in treno è forse meno stressante di quello in macchina, anche se il mezzo proprio consente una maggiore autonomia. Lungo il percorso si vedrà la terra cambiare, assumere volti diversi, colori differenti, ma gli ulivi saranno più o meno ovunque. A fare compagnia, con la loro bonaria autorevolezza.
A Grottaglie bisogna essere degli speleologi nell’anima, nel senso che bisogna saper camminare per le vie, e cercare i tesori (la località è oltretutto ricca di gravine), quelli immediatamente visibili e quelli più nascosti.

Accade per esempio con le piazze della città, il tessuto urbano ne è ricco. Quelle moderne non mancano, ma sono forse quelle del centro storico, con il Castello Episcopio a vigilare su tutte le case, ad avere un fascino maggiore. Come lo spazio sul quale si affaccia la Chiesa Madre: piazza Regina Margherita. La chiesa risale al 1372 e su un uno dei suoi lati sono visibili due cupole rivestite di ceramica colorata. Siamo in un centro famoso proprio per le sue ceramiche. In genere la prima cosa che si desidera vedere, una volta arrivati a Grottaglie, è proprio il quartiere delle ceramiche. Una strada caratteristica, i cui bordi sono punteggiati di perle: le botteghe dei maestri ceramisti.

Il viaggio in questo luogo può essere ricco di sorprese. Continuate a seguirci, e cominciate a pensare a quanto potrebbe essere bello ricominciare a viaggiare proprio partendo da qui.

Nel cuore del territorio jonico, dove il Monun boutique Hotel è una struttura d’eccellenza, i cui spazi interni custodiscono la maestria dei ceramisti e tante altre bellezze.