L’albergo si prepara ad accogliervi, come fosse il primo giorno
L’albergo si prepara ad accogliervi, come fosse il primo giorno
Le linee guida contenute nel decreto del Consiglio dei ministri

L’Italia riapre. In Puglia, come nella maggior parte delle regioni, lunedì 18 maggio sono tornati in attività dopo ben oltre due mesi di stop, negozi, mercati, bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici. Anche il Monun boutique Hotel si prepara ad accogliere nuovamente gli ospiti, dopo il lockdown. E a giugno dovrebbe essere possibile viaggiare ovunque, anche all’estero.

A breve Palazzo Spinelli comunicherà la data a partire dalla quale si potrà nuovamente prenotare un soggiorno in una delle bellissime camere del Monun boutique Hotel e Restaurant SPA. Naturalmente lo staff e gli ospiti dovranno attenersi ad alcune regole, o meglio linee guida, perché le vacanze siano un piacere per tutti, ovvero quel momento di agognato ristoro dopo mesi molto complicati. Stiamo imparando a convivere con un ospite assai sgradito, il coronavirus, ma lo stiamo facendo piuttosto bene, a giudicare da questa prima metà del mese di maggio.

Il decreto approvato tra il 15 e il 16 maggio dal Consiglio dei ministri contiene indicazioni importanti per gli albergatori e per i gestori di agriturismi. Gli ospiti, che il Monun immagina siano già preparati, dovranno comunque essere adeguatamente informati sulle misure di prevenzione attuate nella struttura, per allontanare qualsiasi rischio di contagio. Si potrà far ricorso ad opuscoli informativi, per esempio. Come sta accadendo nei negozi d’abbigliamento, in alcuni bari o nei centri estetici, si potrà essere sottoposti, all’ingresso in albergo, alla misurazione della temperatura corporea. Il termoscanner, del resto, è divenuto uno strumento assai familiare.

Nelle aree comuni sarà ovviamente obbligatorio rispettare le regole di distanziamento sociale: almeno un metro di distanza tra una persona e l’altra. Lo si fa già ovunque, in questo l’abitudine aiuta. Gli alberghi potrebbero predisporre percorsi separati, per gli ospiti in entrata e per quelli in uscita. Gli spazi da attraversare dovranno essere segnalati con appositi strumenti, come adesivi e cartelli informativi. Si sarà insomma guidati, il Monun certamente non lascerà mai gli ospiti nell’imbarazzo di non sapere esattamente cosa fare. La reception potrà essere dotata di schermo in plexiglas, mentre per i pagamenti sarà più semplice per tutti se potranno essere effettuati (ma non sarà obbligatorio) attraverso carte di credito o prepagate, non in contanti.

Un ulteriore tessera nel puzzle sicurezza la fornirà la possibilità di prenotare il soggiorno on line e di usare il mezzo telematico anche per i check in e out. I piani di lavoro, così come ogni ambiente dell’hotel dovranno essere costantemente igienizzati. Le stanze saranno oggetto, prima di ogni nuovo ingresso, di una sanificazione completa. Personale e ospiti indosseranno, ovviamente, la mascherina; mentre sarà cura dell’albergo mettere a disposizione di tutti delle postazioni nei luoghi d’accesso alla struttura, con i gel disinfettanti per le mani.

Si potrà andare in ascensore, ma solo rispettando la distanza di almeno un metro dagli altri. Se la cabina non lo consente, si salirà uno alla volta. Relativamente agli impianti di condizionamento, gli alberghi dovranno premurarsi di pulire o cambiare spesso i filtri dell’aria in ingresso. Gli ambienti, specie se piccoli o di raccordo tra due più grandi, non dovranno mai essere sede di assembramenti. Tutti gli spazi infine saranno aerati, più volte nell’arco della giornata. Le prescrizioni sembrano troppe? In realtà, distanziamento a parte, sono comuni misure di igiene.

Sempre adottate dalle strutture che, come il Monun, hanno a cuore il benessere dei loro ospiti e fanno il loro lavoro con scrupolo, oltre che con passione.

A breve nuovi aggiornamenti. A presto!