L’uva simbolo di prosperità
L’uva simbolo di prosperità
Ritrovare il benessere al Monun
È buona, dolce e bella. A settembre, l’uva è la regina della tavola (tra l’altro è l’ingrediente principe di uno dei trattamenti offerti dalla SPA del Monun). Secondo la cultura popolare, porta fortuna. Sicuramente è portatrice di allegria, “ricchezza” e benefici per la salute. Il suo aspetto rende tutto più bello, i suoi grappoli sono stati decantati da poeti e scrittori, i chicchi ritratti dai maggiori talenti della pittura, in ogni epoca. 

La Puglia è la terra dell’uva, così come lo è degli ulivi. E in questo periodo non sono pochi i pugliesi impegnati nella vendemmia. Un’attività affascinante quanto faticosa, una sorta di rito collettivo, di inno alla vita. 

Il Monun torna nuovamente ad ospitare i viaggiatori proprio nel mese in cui si registrano tante “rinascite”. Riprendere un’attività, dopo un lungo periodo di pausa e per i motivi che conosciamo, è quasi una festa. E l’uva è un simbolo importante, di prosperità e benessere. Ci auguriamo che il Paese ritrovi presto la sua vitalità; lo spirito non manca, come i segnali positivi. 

Tornando all’uva, una ricerca pubblicata qualche anno fa negli Stati Uniti d’America ha dimostrato i benefici legati al consumo di questo frutto. L’uva farebbe bene alla vista, sarebbe un ottimo antinfiammatorio e sarebbe persino utile per combattere le malattie cardiovascolari. 

È ricca di antiossidanti, come tutti i prodotti della terra, polifenoli e sali minerali e, per questa ragione, può vantare proprietà ricostituenti e antiossidanti. Considerato il suo alto contenuto di acqua e fibre, è un frutto dissetante e agevola la funzione renale e quella epatica. Naturalmente poiché contiene molto zucchero, bisogna non eccedere nel consumo, soprattutto chi ha l’indice glicemico non proprio nella norma. 

Quanto al momento più adatto per mangiarla, a voi la scelta, secondo le esigenze e i desideri. L’uva può essere un ottimo spuntino, tra i pasti principali. Un grappoletto da 100-200 grammi può essere consumato sia tra la colazione e il pranzo, sia nel pomeriggio. Magari non tutti i giorni, ma alternando questo ad altri frutti. Per esempio, quelli tipici dell’estate. 

Mancano pochi giorni alla fine della bella stagione, approfittiamone per gustare ancora meloni e angurie, pesche, albicocche, susine e tutto quello che la terra offre, in questo momento dell’anno. E se finora non è stato possibile programmare una vacanza, si può sempre pensare di farlo nei prossimi giorni, nelle prossime settimane. Il Monun, a breve, restituirà ai suoi ospiti anche la SPA, sta provvedendo a renderla sicura, in senso anti-covid. 

Nel frattempo i suoi spazi sono nuovamente a vostra disposizione. Per un soggiorno in Puglia all’insegna della bellezza e dell’arte. Esempi dell’abilità dei maestri ceramisti di Grottaglie si trovano anche nelle camere dell’Hotel. Vi aspettiamo!