Il Monun resta aperto ai viaggiatori, nella massima sicurezza
Il Monun resta aperto ai viaggiatori, nella massima sicurezza
La ristorazione moderna, arte antica

Quando è nato il primo ristorante? Probabilmente, così come lo intendiamo oggi, è nato nel 1700 in Francia. Si racconta che il primo a pensare di creare uno spazio pulito dedicato alla cucina, dove offrire piatti speciali agli ospiti, si chiamasse Boulanger. Non che non esistessero già luoghi dove mangiare. Nell’antica Grecia e a Roma le botteghe destinate al ristoro non mancavano di certo. Erano anche luoghi molto frequentati, e non sempre puliti. Come i caffè, le locande e le taverne parigine e di altre città, prima dell’avvento dei ristoranti, con i loro chef.

Oggi gli chef sono delle star e le trasmissioni a tema culinario sono nei palinsesti di tutte le reti televisive. E non è un fenomeno solo italiano. Certamente, la cucina del Belpaese è più rinomata di altre. Se poi all’offerta gastronomica si unisce il benessere (cioè il concetto alla base della nascita dei primi ristoranti), ecco che siamo in un luogo capace non solo di rifocillare, cioè ristorare ma anche di “curare”, coccolare e deliziare gli ospiti. È quel che il Monun boutique Hotel e Restaurant SPA assicura: una totale immersione nel comfort.

In questo momento, a causa dei nuovi provvedimenti del Governo finalizzati a contrastare il Covid-19, il complesso alberghiero ha dovuto sospendere le attività all’interno della SPA. Tutto il resto, però, continua ad essere a disposizione dei viaggiatori. Anche semplicemente di chi vuol trascorrere un paio di giorni in totale serenità. La cena è garantita agli ospiti del Monun, cioè a chi prenota una camera. Mentre per chi desidera sperimentare il nuovo Menu, il pranzo è il momento da cogliere (sempre considerando le disposizioni contenute nel Dpcm del 25 ottobre).

All’interno del Restaurant, come negli altri spazi dell’Hotel, la sicurezza sanitaria è garantita. Presso la reception è possibile avere tutte le informazioni del caso; nei punti chiave della struttura sono a disposizione i gel disinfettanti; le distanze di sicurezza sono più che rispettate, grazie anche all’ampiezza della sala del ristorante. Tutti gli ambienti, camere e spazi comuni, sono costantemente igienizzati e sanificati.

In più il Monun si è dotato di una certificazione che riguarda la biancheria: la UNI EN 14065 (Ed. 2015) – RABC (Risk Analysis Biocontamination Control System), a cura della Lindosan Spa. Ciò significa che la biancheria dell’albergo subisce uno speciale processo di lavaggio e sanificazione. Tovaglie, spugne da bagno, lenzuola, ogni cosa è sottoposta ad accurati controlli. Per tornare al concetto settecentesco di ristorante, il Monun Restaurant, come il resto della struttura, è più che un luogo bello e pulito. È l’essenza stessa dell’ospitalità, in un palazzo del Settecento (felice coincidenza), in una città di artisti, nella splendida Puglia.