Le infinite risorse della Senatore Cappelli
Le infinite risorse della Senatore Cappelli
Eccellenza di Puglia e del Monun Restaurant

I fortunati ospiti del Monun possono, in questo momento, usufruire di tutti i servizi che la struttura alberghiera offre, ristorante compreso. Approfittare della possibilità di comporre un menu straordinario, scegliendo tra i nuovi piatti proposti dallo chef, significa regalarsi un piacere tutto mediterraneo, con venature esotiche, se si vuole. Le possibilità sono tante. E non c’è limite alla sperimentazione, al Monun Restaurant.

A proposito di tradizione locale, tra i primi piatti del celebratissimo Menu nuovo di zecca, spiccano le orecchiette XL (per chi non si accontenta) Senatore Cappelli, al ragù bianco di maialino e fonduta di canestrato.

L’eccellenza del grano Senatore Cappelli è arcinota. Veniva coltivato negli anni Trenta e Quaranta in Puglia e lo è tuttora, con la cura di sempre. Questa varietà di grano, le cui origini sono in Africa, fu creata nel 1915 dal genetista Nazareno Strampelli (partendo dal seme originale) e dedicata al politico e diplomatico Raffaele Cappelli, il quale fu tra i protagonisti della riforma agraria dei primi del Novecento. Il senatore inoltre donò terreni, in Puglia, per la sperimentazione di questo genere di coltivazione.

Perché la pasta ottenuta con la farina di grano Cappelli è così apprezzata? Per le sue proprietà nutrizionali (è ricca di magnesio, potassio, calcio e zinco, vitamine del gruppo B e vitamina E) e per il modo in cui viene prodotta. La semola, frutto di una particolare molitura, è caratterizzata da una granulometria irregolare. Tali caratteristiche la rendono ricca di fibre e ideale per la panificazione, oltre che per la produzione della pasta.

Se non avete mai provato questa farina, non potete sapere quanto siano digeribili e proteici i piatti realizzati con la semola Cappelli. Inoltre, il grano è coltivato senza ricorso alle tecniche di manipolazione genetica, e la pasta che se ne ottiene è più tollerata dalle persone sensibili al glutine.

Nel piatto ideato dallo chef del Monun Restaurant, la semola Senatore Cappelli rende le orecchiette XL ancora più speciali. Per condirle si è pensato ad un “sugo” che fosse all’altezza della pasta: un ragù bianco di maialino in abbinamento alla fonduta di canestrato. Un formaggio, quest’ultimo, tipico del Sud. Quale dei tanti canestrati avrà scelto il Monun Restaurant come ciliegina sulla torta di un primo piatto da Re?

Chi alloggia al Monun lo sa (in questo momento, solo a chi pernotta è consentito l’accesso al ristorante, in base all’ultimo DPCM).

Ci sarà tempo e modo, per tutti, di tornare a gustare le delizie del Ristorante.

Nel frattempo, se siete in Puglia per lavoro, il complesso alberghiero di Palazzo Spinelli è il luogo ideale dove trovare ospitalità.