Il Monun e il sostegno a chi lavora
Il Monun e il sostegno a chi lavora
In una Puglia più accogliente che mai
“Gli alberghi ai tempi del Coronavirus” rappresentano un capitolo particolare nelle vicende legate alla pandemia. Molte strutture sono in crisi, lo confermano i dati Istat relativi ai primi nove mesi dell’anno in corso. I numeri certificano un calo del fatturato pari al 52%, da gennaio a settembre. Ad ottobre alberghi e ristoranti hanno utilizzato 51 milioni di ore di cassa integrazione, circa venti milioni in più rispetto al mese di settembre. 

Una crisi che colpisce inevitabilmente tutti i settori, non solo quello turistico. Tuttavia, in molte città del nord, ma anche al sud, diversi hotel, anche prestigiosi, sono stati trasformati in strutture d’accoglienza per i pazienti Covid a bassa intensità. 

Negli ultimi giorni ha fatto notizia un quattro stelle di Milano che aveva avviato l’iter per diventare Covid Hotel e dare una mano al sistema sanitario locale. Il percorso burocratico è stato interrotto dai proprietari dello stabile. Contrari alla decisione del direttore dell’albergo, gli hanno intimato lo sfratto. 

Curiosa determinazione. Una sola riflessione, non un giudizio: quando tutto sarà finito, quando finalmente la pandemia sarà sotto controllo, molte strutture alberghiere potranno dire di aver dato il proprio contributo alla comunità

La funzione che ci piace definire, in qualche modo, sociale degli alberghi, in questo periodo storico, prende forme e caratteristiche diverse. Nel caso del Monun boutique Hotel e Restaurant SPA, complesso alberghiero recensito da guide illustri e premiato sia dai clienti che dagli addetti ai lavori, il sostegno alla collettività, se si sceglie di usare questi termini, si esprime in un altro modo. 

Come altri alberghi, da quando la Puglia è divenuta zona arancione (con conseguente divieto degli spostamenti fuori regione e fuori provincia), il Monun si è reinventato, conservando la propria vocazione all’accoglienza. La migliore possibile. In questi mesi viene assicurata ai lavoratori in trasferta, autonomi o dipendenti inviati dalle loro aziende lontano dalla sede di lavoro abituale. 

Arrivati in Puglia, hanno trovato ristoro e accoglienza al Monun. Oltre a spazi e atmosfere di relax, qui c’è anche la possibilità di continuare a lavorare anche una volta rientrati in hotel, in camera. È garantita a tutti gli ospiti che pernottano l’opportunità di accomodarsi nel Monun Restaurant e assaggiare la cucina locale e quella del mondo. Una cucina gourmet che pochi sono in grado di offrire. Senza parlare della SPA e della possibilità di dedicarsi un massaggio eseguito da personale altamente qualificato. La connessione veloce, il wi-fi e altri strumenti consentono di essere connessi con casa e con il lavoro, in ogni momento lo si desideri. Il Monun continua ad ospitare, anche e soprattutto ai tempi del Covid. Al vostro fianco, sempre.