Il pane pugliese conquista il mondo
Il pane pugliese conquista il mondo
Al Monun Restaurant il pane si fa in casa

Non c’è tavola in Puglia senza pane e non c’è Paese al mondo che non conosca la fragrante bontà del pane prodotto in Italia e in Puglia. Come ha ben sottolineato la Regione, sul suo sito, in occasione del World Bread Day (che si celebra ogni anno il 16 ottobre), il pane è un compagno a cui non si può rinunciare, il “commensale in più a tavola”. Quello pugliese è particolarmente apprezzato anche nelle altre regioni d’Italia e all’estero.

Chi viene in vacanza a Grottaglie non va via senza aver imparato a preparare un classico della Puglia: il pane, possibilmente raffermo e inumidito con l’acqua (ma va benissimo anche quello fresco), con sale, olio e pomodoro. Prodotti che rappresentano il fiore all’occhiello della filiera enogastronomica di questa terra generosa.

La maggior parte dei pugliesi non rinuncia allo spuntino a base di pane e pomodoro neanche in inverno, quando si preferisce utilizzare i pomodori ‘nzèrt, dal latino sertum (corona, ghirlanda). I pomodori vengono infilati e intrecciati, quindi appesi per essere conservati e utilizzati anche nei mesi freddi. A differenza degli snack più comuni, il pane condito come si fa da queste parti è sano, senza che questa sua caratteristica penalizzi il palato. Non importa a che ora lo si consumi, il pane con il pomodoro, l’olio, un pizzico di sale e, se lo si preferisce, l’origano (per un sapore più fresco si può optare per il basilico, se la stagione è quella giusta) non genera sensi di colpa, perché, lo sottolineiamo, è sano e fa bene all’umore.

Nella giornata mondiale dedicata al pane, la Regione ha citato alcune specialità, come il pane di Altamura e quello di Laterza (in provincia di Taranto), o come la famosa puccia salentina, ma in realtà di prodotti eccellenti qui ce ne sono tanti, meno conosciuti di quelli che hanno varcato i confini regionali, ma altrettanto buoni. Prodotti che non hanno ancora ricevuto il marchio DOP-Igp, come i già menzionati, ma dalle caratteristiche inconfondibili.

Si potrebbe dire che ogni provincia ha il proprio modo di panificare. Ogni piccola località pugliese produce una speciale forma, dal sapore particolare, utilizzando le farine più diverse, anche quelle integrali. A Noci, per esempio c’è del pane buonissimo eppure molto poco pubblicizzato. E, ovviamente, anche i panifici di Grottaglie sfornano delle vere e proprie specialità, friselle comprese, cui proprio non si può resistere. La panificazione è un’arte, proprio come la lavorazione della ceramica.

Al Monun Restaurant il pane si fa in casa. Pane, focaccine e prodotti da forno di ogni genere, realizzati utilizzando farine diverse (generalmente a chilometro zero), rendono la tavola del Monun ancora più preziosa. Appena sfornato e profumato, il pane accompagna i pasti oppure li apre, in abbinamento ad altre prelibatezze. È un elemento distintivo della cucina del Monun, sempre attenta alla sostenibilità e quindi alla genuinità degli ingredienti. Se siete già catturati dalla prospettiva di provare il pane del Monun (molto apprezzato anche dai critici gastronomici) non dovete fare altro che prenotare un pranzo o una cena presso il Restaurant di Palazzo Spinelli. Vi aspettiamo!