Nello spazio si va in mongolfiera
Nello spazio si va in mongolfiera
Grottaglie città del futuro

Nella stratosfera in mongolfiera. Non è solo un gioco di suoni, ma una notizia lanciata ormai a grande velocità nel panorama dell’informazione. Le fake news non c’entrano in questo caso, piuttosto l’immaginazione umana è talmente sviluppata da riuscire a concepire ipotesi remote più delle terre estreme. Idee che poi l’ingegno e la tecnologia trasformano in realtà.

La statunitense World View Enterprises ha fatto sapere che sta lavorando a un sistema capace di far arrivare l’uomo nello spazio, a bordo di mongolfiere. Per i primi voli esiste già, più o meno, una data: l’anno 2024.

Si viaggerà per sei/otto ore per raggiungere un’altitudine di almeno 30 mila metri. A quelle altezze sarà possibile ammirare il profilo della terra che si staglia nel buio dello spazio. Il viaggio completo durerà, in realtà, 5 giorni e porterà gli esploratori della stratosfera anche in luoghi di interesse culturale e storico. Siti da vedere anche per la loro bellezza.

Cinquantamila dollari il prezzo di un posto sulla mongolfiera delle meraviglie. A noi vengono in mente Mister Fogg, Passepartout e il loro rocambolesco giro del mondo in 80 giorni. Jules Verne scrisse il libro alla fine del 1800. Un’avventura (quella narrata) che all’epoca della sua ambientazione poteva contemplare, tra i mezzi di trasporto utilizzabili dai protagonisti, anche la mongolfiera. Allora veicolo avveniristico.

Presente certamente nel film del 1956 con il superbo David Niven, nel ruolo di Fogg, ma assente nel libro. Verne non fece mai salire i suoi personaggi a bordo di una mongolfiera. Gli aspiranti esploratori del futuro, invece, stando agli annunci della compagnia aerospaziale World View, potranno ammirare la terra da una “prospettiva stratosferica” e lo faranno proprio a bordo di una mongolfiera, che in realtà sarà una capsula. Sarebbe ingenuo pensare al classico pallone aerostatico. Ma incuriosisce il fatto che il mezzo inventato dai fratelli Montgolfier e che da loro prende il nome, venga utilizzato come prototipo per la realizzazione di una navicella per i voli suborbitali.

Grottaglie conosce bene le possibilità che lo spazio offre. Città della ceramica e delle uve, ma anche della tecnologia, ospita l’unico spazioporto esistente in Italia. Non solo, Grottaglie è candidata a diventate il luogo in cui far atterrare la navicella spaziale Space Rider realizzata dall’Agenzia spaziale europea, capsula che verrà messa in orbita nel 2023.

E di argomenti spaziali il Monun ne ha davvero tanti. La struttura, che comprende un raffinato Restaurant e una suggestiva Spa e vanta una bellissima terrazza sul panorama salentino, potrà in futuro ospitare i viaggiatori dello spazio. Dopo l’esperienza suborbitale potranno scendere a terra e pensare di essere ancora tra le nuvole. Le meraviglie del Monun serviranno a prolungare il loro viaggio, a rafforzare in loro la convinzione che stare sulla terra sia un’esperienza fantastica, quanto tornarci dopo averla vista dall’alto.