Il Giotto è tra i migliori panettoni d’Italia
Il Giotto è tra i migliori panettoni d’Italia
A celebrarlo anche il New York Times

Uno dei migliori dieci panettoni italiani finisce sulle pagine del New York Times. Ma la notizia è un'altra: il miglior dolce della tradizione natalizia di casa nostra è prodotto all’interno del penitenziario Due Palazzi di Padova. L’articolo del quotidiano statunitense è scritto da Matteo de Mayda ed è ricco di belle immagini.

“Golose” fotografie scattate negli spazi destinati alla preparazione dei dolci, all’interno del carcere. La pasticceria Giotto non produce soltanto panettoni, ma anche biscotti, torte, torrone, cioccolato e gelato. Sotto la supervisione di quattro pasticceri professionisti, i dolci vengono sfornati sei giorni su sette. Alla Giotto si comincia a lavorare alle quattro del mattino. Il primo prodotto che finisce nei bar e nei locali dei dintorni è la brioche, che caratterizza, con i cornetti, la colazione degli italiani.

Nell’articolo del New York Times, de Mayda ricorda che la parola panettone deriva dal termine panetto, una piccola torta di pane. Gli antenati del dolce tipico del Natale italiano sono le preparazioni della Roma imperiale, quando il miele si usava per rendere dolce la pasta lievitata. Una realizzazione del genere, scrive Matteo de Mayda, è presente in un ricettario scritto nel sedicesimo secolo da Bartolomeo Scappi, chef personale di papi e re ai tempi dell’imperatore Carlo V. Di pane di lusso si legge in uno degli scritti di Pietro Verri, siamo nel diciottesimo secolo.

Il tempo ha trasformato queste prime ricette nel panettone che oggi tutti conosciamo. Se ne preparano versioni differenti, per accontentare i gusti e le esigenze degli italiani (che ne consumano in media nove milioni e mezzo ogni anno) e di chi apprezza questo dolce anche oltralpe.

Il processo che porta a sfornare il panettone è ricco di dettagli, va seguito meticolosamente, se si vuole raggiungere un buon risultato. Il team della pasticceria Giotto, giustamente elogiato per i prodotti che sforna, prevede di preparare più di 80 mila panettoni durante queste vacanze.

L’articolo del New York Times è un punto d’orgoglio per la pasticceria italiana e per i programmi di reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro.

Per il Monun, condividere una buona notizia è sempre un piacere, soprattutto in un periodo come quello che stiamo attraversando. L’impegno premia sempre. Il team dell’Hotel boutique & Restaurant Spa lo sa bene. La direzione e lo staff dell’albergo hanno raccolto tante attestazioni di stima, soprattutto in questo ultimo anno. Non si tratta di autocelebrazione, ma della necessità di dire grazie a quanti credono nel lavoro di squadra, a quanti sanno immaginare, pur nelle difficoltà, un domani sempre migliore. Si tratta della necessità di dire grazie a tutti gli ospiti di Palazzo Spinelli, presenti, passati e futuri. Il Monun e la Puglia vi aspettano, come sempre!