Falling in love with Puglia
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Tutti insieme, a valorizzare

Fare una vacanza in Puglia è come fare un pieno di bellezza e di bontà. Chi potrebbe mai negare che a Grottaglie o in qualsiasi altra località pugliese si mangi da Dio? Quel che arriva a tavola o si consuma tra una passeggiata e l’altra, come street food, non ha soltanto un gusto eccellente. Può vantare una qualità eccezionale, perché quale che sia la preparazione (dalle orecchiette ai panzerotti, i tipici fagottoni di pasta ripiena e fritta, ai dolci, come le cartellate o i pasticciotti), sono gli ingredienti che fanno la differenza. La loro genuinità si riconosce alla vista, come al palato. Ed è riconosciuta dai massimi esperti di gastronomia e di nutrizione.

Ecco perché Slow Food, che in Puglia ha già diversi presidi, ha avviato, in accordo con la Regione, una iniziativa che si chiama Modello Puglia. L’obiettivo è creare un metodo di lavoro che tragga linfa dalla pratica della condivisione, tra l’associazione e le istituzioni, in generale tra i soggetti che, a tutti i livelli, producono cultura gastronomica. Prima di tutto producono quel che finisce sulle tavole, non solo dei pugliesi, e di conseguenza tramandano la tradizione e creano nuovi simboli gastronomici.

Il cuore dell’iniziativa prevede, nello specifico, la tutela della biodiversità pugliese, che punta a strappare al destino dell’estinzione specie autoctone preziose, sia animali, sia vegetali. Prodotti distintivi, che hanno reso famosa la Puglia ovunque, nel mondo: pani, formaggi, salumi, ortaggi, vini.

Nell’ambito del programma è già al lavoro un gruppo eterogeneo di persone, costituito da agronomi, veterinari, biologi, contadini, allevatori capaci di evidenziare le caratteristiche dei prodotti/animali coltivati o allevati seguendo metodi tradizionali. Prodotti che rispettano i cicli della natura e valorizzano paesaggi e culture. La transizione ecologica passa attraverso iniziative come questa.

Iniziative che puntualmente si traducono nell’interesse che i turisti nutrono per il territorio pugliese, ricco e capace di tutelare il proprio patrimonio di salute, bellezza e bontà.

La primavera è vicina. Qualcuno sta già organizzandosi per un soggiorno, magari prima della Pasqua o proprio nei giorni della festività. Il Monun è sempre la meta prediletta, per chi sceglie di visitare Grottaglie e la provincia di Taranto. La porta del Salento è sempre spalancata per chi abbia voglia di sperimentare la genuinità, l’autenticità di questa terra baciata dal sole, anche in pieno inverno.

Palazzo Spinelli fa parte di quel modo di intendere la bellezza (tipico della Puglia), non soltanto come manifestazione estetica, ma come il risultato del rispetto del territorio e della valorizzazione delle sue peculiarità. Gli ospiti del Monun trovano qui la perfetta espressione della parola ospitalità, nella condivisione e con discrezione. Nel segno della bellezza. Quella fatta di tradizione e modernità, fatta di persone che amano la loro terra.