Fine dello stato di emergenza. Parole attese da tempo si sono finalmente realizzate in tutta la concretezza delle azioni che liberano. La fine dell’emergenza significa altre restrizioni che cadono, vuol dire che si riconquista felicemente un altro importante pezzo di libertà che la pandemia ci aveva sottratto. Una libertà consapevole, da festeggiare responsabilmente, ma da festeggiare.
Quale modo migliore per gioire se non attraverso un viaggio? La stagione è quella che apre le danze a qualsiasi attività faccia bene al corpo e allo spirito. Siamo anche a ridosso della Pasqua, la rinascita per eccellenza. Il turismo lancia già i primi segnali positivi, dopo la contrazione registrata all’inizio dell’anno. Sono in aumento le prenotazioni negli alberghi italiani, soprattutto nella settimana di Pasqua. Il 74% delle presenze è assicurato da viaggiatori italiani, ma aumentano anche i turisti esteri, in particolare le persone che si spostano da altri paesi europei. Sono dati raccolti dal Centro Studi Turistici di Firenze, secondo il quale i viaggiatori europei (per lo più tedeschi, svizzeri e austriaci) rappresentano il 26% dei pernottamenti, in questi giorni. Non mancano le prenotazioni da parte di cittadini statunitensi, mentre è praticamente assente il turismo dai paesi orientali. Certamente ci vorrà del tempo prima di poter tornare ai numeri del 2019, ma questi primi segnali sono più che incoraggianti.
Le mete preferite sono le città d’arte, quelle lacustri e termali. Sicuramente anche i siti che offrono la possibilità di fare turismo esperienziale hanno un particolare appeal, Grottaglie è tra questi. Inoltre, Taranto è sempre stata molto frequentata durante il periodo della Pasqua (a eccezione ovviamente degli ultimi due anni), per via dei Riti della Settimana Santa. A proposito di questo, la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) si è espressa sulla fine dello stato di emergenza, invitando a una maggiore libertà nella partecipazione agli eventi religiosi, ma sempre privilegiando il senso di responsabilità. La Settimana Santa tarantina è un veicolo di storia, a prescindere dall’appartenenza religiosa, è un fatto culturale.
I riti, una delle manifestazioni più importanti d’Europa, tornano dopo due anni di stop; praticamente un evento. Un soggiorno a Grottaglie, nella settimana di Pasqua, offre l’occasione di incontrare il troccolante, i perdoni, i protagonisti delle suggestive processioni, e di vedere la città vecchia di Taranto (a pochissimi chilometri da Grottaglie), con la facciata del Duomo di San Domenico Maggiore restaurata.
Grottaglie, i suoi dintorni, Taranto e le località della provincia hanno davvero tanta bellezza da mostrare. Dopo aver fatto il pieno di attività, visite ed esperienze, tornare al Monun boutique Hotel & Restaurant Spa, per un turista significherà potersi rilassare, utilizzando una modalità che molti cercano di inserire, nel programma dei loro viaggi. Si tratta di uno o più percorsi in una SPA. Le terme sono molto gettonate, anche in questo periodo. Il Monun custodisce al suo interno un Centro Benessere che offre relax, salute, piacere e suggestioni particolari. Ricavato nella roccia, all’interno di Palazzo Spinelli (dimora settecentesca), la SPA è nell’anima quel che le terme erano per i romani, ma le sue caratteristiche sono più che contemporanee. Innovazione e tecnologia ne fanno un luogo unico, nel suo genere. Festeggiamo la fine dell’emergenza, abbracciamo la primavera e celebriamo la Pasqua in Puglia! Il Monun ci aspetta!