Il vino diventa digitale
Il vino diventa digitale
Al Monun degustazioni in terrazza e in Spa

Il vino è convivialità e passione. È uno dei prodotti italiani più apprezzati all’estero e ha un forte significato simbolico in ambito religioso. Protagonista di cerimonie, incontri di lavoro, cene politiche e appuntamenti galanti, il vino diventa digitale.

Niente paura, la modalità di fruizione è sempre la stessa. Un bel calice da vuotare a piccoli sorsi (di felicità), magari seduti all’aria aperta, per esempio sulla terrazza del Monun, oppure negli spazi della sua SPA, per godere di una suggestione in più. Il vino si beve in compagnia e sceglierne uno di qualità è un dovere verso i propri ospiti.

Gli antichi romani che innaffiavano i loro triclini (le sale da pranzo dotate di “letti” su cui si sdraiavano per consumare generosi pasti) di Falerno conoscevano bene le potenzialità del vino; non avrebbero mai potuto immaginare che un giorno il nettare sarebbe passato dal triclinio alla piattaforma digitale, conservando intatto il suo fascino.

Anzi, offrendo agli appassionati la possibilità di farsi conoscere bene. Molto presto (gennaio 2023), l’Unione Europea introdurrà, nell’ambito della politica agricola comunitaria, un nuovo regolamento che prevede la massima trasparenza nella commercializzazione delle produzioni vitivinicole. Ogni bottiglia dovrà essere vestita con un’etichetta che ne indichi tutti gli ingredienti contenuti. Le caratteristiche degli stessi, la loro provenienza, le tabelle nutrizionali (esattamente come accade già per altri alimenti).

Non acquisteremo bottiglie di vino con il bugiardino, se il timore è questo. Grazie alla tecnologia, il rischio non esiste. Dallo scorso dicembre è attiva una piattaforma digitale che consente al produttore di comunicare ai consumatori tutte le informazioni necessarie per l’acquisto consapevole. Di questo patrimonio di informazioni possono far parte anche indicazioni sull’uso responsabile degli alcolici, sul processo di produzione del vino e altre ancora.

La piattaforma (https://www.u-label.com/) è accessibile in 24 lingue. Uno strumento di fondamentale importanza per tutti i consumatori, in particolare per i più giovani, che potranno accostarsi agli alcolici con maggiore consapevolezza. Basterà il Qr code per conoscere la carta di identità di qualsiasi vino. Visitare la piattaforma non obbliga gli internauti all’acquisto.

Il Monun boutique Hotel & Restaurant SPA ha una carta dei vini che privilegia la qualità e la sostenibilità delle produzioni; i suoi aperitivi in Spa, dove spesso il vino è la scelta principe, sono sempre più richiesti. In questo caso, è il Monun a garantire la qualità del prodotto.

Per chi è amante del nettare e ama scrivere, esiste persino un concorso letterario a tema. Promosso dall’associazione Go Wine, è alla sua ventunesima edizione e si intitola Bere il territorio. Per partecipare bisogna scrivere un racconto ambientato in un territorio del vino italiano. Quale luogo migliore della Puglia? Il Monun boutique Hotel, Grottaglie e tutto il Salento offrono infiniti spunti. Non resta che coglierli. Il Monun vi aspetta!