Grottaglie ha migliaia, anzi milioni di ambasciatori. Siete voi. Proprio voi che raggiungete la città, attratti dalle sue tradizioni, dalle opere degli artigiani figuli, dal suo clima, dalle gravine. ‘Città delle ceramiche’ è una definizione che conferisce identità, genera immagini in chi ascolta o legge quelle parole. Oggi, ai tantissimi segni distintivi della città (non solo quelli figulini) se ne aggiunge un altro.
Un altro simbolo veicola all’esterno una cultura che affonda le sue radici nella terra, eppure capace di spiccare il volo. In alto si va con l’innovazione che chiamiamo ‘spazioporto’, in alto si va con la cultura. Ma facciamo un passo indietro, e posizioniamoci ai piedi del nuovo simbolo della città. Nei pressi del Castello Episcopio e quindi del Monun Boutique Hotel & Restaurant SPA si può salire in cima a una scala (non una qualunque) e nel percorso, ci si può fermare ad ammirare, gradino per gradino, la sapiente arte dei maestri ceramisti del posto.
La scalinata decorativa unisce piazza S. Francesco de Geronimo con via Crispi. Un luogo identitario che si aggiunge alla parete con il gallo grottagliese (altro simbolo). Una scala un tempo vandalizzata rinasce a nuova vita. Con tanti colori a renderla unica, stili diversi che appartengono a ventidue ceramisti di Grottaglie. Insieme hanno piastrellato le alzate dei gradini in modo personale e riconoscibile.
Riconoscibile sarà la scalinata nei post dei turisti, di chi viaggia, dei residenti. Chiunque amerà immortalarsi sui gradini di quella scalinata; con il fregio il cui fulcro è un pumo, con quello con il gallo e tutti gli altri (le alzate sono cinquantacinque). Insomma, un piccolo grande segno di identità diviene naturalmente un veicolo di promozione del territorio. Con le sue bellezze, la sua storia, e le sue bontà (dalla pasta fresca alle fave, al pane, all’olio, ai prodotti caseari, al vino).
C’è un piccolo paradiso che aspetta solo di accoglierti. Ed è lastricato di magnifica ceramica. Non è solo l’artigianato locale a far cultura. Il 21, il 28 e il 30 luglio si tiene, nel Giardino Mediterraneo del Castello Episcopio una rassegna estiva con ospiti specialissimi. Si intitola Un’estate da Lib(e)ri. Com’è facile intuire, i libri sono i grandi protagonisti della manifestazione, ospitata anche da un Associazione locale. Il 21 luglio è la volta di Gino Castaldo, giornalista e critico musicale, il 28 a presentare il suo libro sarà Leonardo Palmisano, mentre il 30 l’iniziativa dà voce a Francesco Pasanisi, scrittore e regista. Per le informazioni sul programma della rassegna, si può far riferimento alle testate giornalistiche locali o chiedere informazioni presso il Castello Episcopio.
Le iniziative che arricchiscono questa prima metà del mese di luglio non si fermano qui. Grottaglie è anche una tappa del tour di Make your way. Dal 14 al 16 luglio il furgone rosso della tecnologia si ferma nella città delle ceramiche. Il furgone sta attraversando la Puglia per incontrare i giovani e tutti coloro i quali siano interessati all’impiego della tecnologia e dei nuovi strumenti nel quotidiano. La vita delle comunità migliora con il contributo essenziale delle nuove tecnologie. Le date e le location dei workshop e degli incontri sono sul sito del Comune (https://comune.grottaglie.ta.it/area_letturaNotizia/188146/pagsistema.html).
Grottaglie: che palcoscenico! Scale fisiche, come quella con i fregi in ceramica (un selfie qui fa il giro del mondo) e scale virtuali, come quelle offerte dalla cultura letteraria e tecnologica. Si va sempre più in alto. Il Monun Boutique Hotel ti accoglie dopo ogni esplorazione, dopo una giornata ricca e ‘gustosa’. Ti regala il relax di cui hai bisogno, anche attraverso la sua SPA, e una vista splendida sul panorama della bassa Murgia. Impossibile non immortalarlo dalla cima di Palazzo Spinelli. Magari, con un bel cocktail che ti aspetta, con gli amici, in terrazza.