Grottaglie network di comunità solari
Grottaglie network di comunità solari
Il futuro è green, come le vacanze al Monun

Comunità solari e comunità energetiche cominciano a farsi largo tra le esperienze tradizionali. Consuetudini pluridecennali che l’uomo è destinato ad abbandonare, se il suo desiderio è quello di salvaguardare gli ecosistemi e le specie viventi, compresa quella umana. Si tratta di un desiderio che nasce dalla necessità. Di comunità solari ed energetiche si parla sabato 8 luglio, presso il Comune di Grottaglie, alla presenza (tra gli altri relatori) del Primo cittadino. 

L’obiettivo è la trasformazione di Grottaglie in Green City. Una comunità solare è costituita da un insieme di cittadini, privati e imprese, che autoproducono l’energia e consumano quel prodotto, a partire da fonti rinnovabili. Si crea, in questo modo, un patto sociale tra imprese, cittadini e territorio che insieme realizzano la sostenibilità. Tutto quel che producono diventa sostenibile, lo è anche qualsiasi attività domestica o extra che ciascun membro della comunità svolge. 

In Italia esistono già delle comunità ben rodate, in questo senso. Sono ancora poche, ma la strada è aperta. Attenzione, però: la definizione comunità solari non è equivalente all’altra: comunità energetiche. Si tratta di due cose imparentate ma differenti. Nelle CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) i produttori e i consumatori di energia si scambiano l’energia e fanno autoconsumo collettivo. 

Delle comunità solari si può, invece, far parte aderendo a una piattaforma, utilizzando per esempio energia prodotta dal pannello fotovoltaico installato su un edificio diverso da quello in cui si abita. Adottando una quota dell’impianto installato su un edificio pubblico si entra in cui circolo virtuoso, pur non essendo un soggetto produttore di energia solare. Più sono i cittadini che adottano quote di impianti installati su edifici pubblici, più cresce la disponibilità economica per nuovi impianti. Il risparmio in bolletta è significativo. A Casalecchio di Reno, per esempio, esiste una comunità solare molto ben avviata. 

Grottaglie si candida a seguire quell’esempio, con il Centro per le Comunità Solari locali (un patto che coinvolge le istituzioni, i cittadini e gli imprenditori). Si vuole costruire un network di cittadini solari che condividano le proprie produzioni e i propri consumi, riducendo le emissioni di CO2 e risparmiando sulle bollette. Anche l’auto elettrica può essere inserita in una economia sostenibile così rappresentata.

La parola chiave, dunque, è condivisione. La stessa che si crea durante una vacanza in famiglia o in solitaria. Non stupitevi. Le vacanze di chi decide di fare un viaggio in totale autonomia sono spesso tutt’altro che solitarie. Certamente, c’è anche chi costruisce un tipo di viaggio che richiede l’isolamento. Ma una buona fetta di turisti autonomi condivide comunque qualcosa con altre persone, scegliendo cosa, come e quando condividere. 

Al Monun Boutique Hotel & Restaurant SPA si contemplano tutte le opzioni. A Palazzo Spinelli, nel cuore di Grottaglie, approda chi desidera scoprire la Puglia, solo o in compagnia; chi la condivisione la cerca comunque e chi desidera dialogare esclusivamente con sé stesso, magari per non aver avuto l’occasione di farlo durante l’anno. La struttura è attrezzata per ogni esigenza, i suoi servizi sono assolutamente sostenibili, come la cucina di Palazzo Spinelli e il benessere (gli antichi rituali romani e orientali sposano la tecnologia) che la SPA riserva ai suoi graditissimi ospiti.